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FESTA DELL’AUTOPRODUZIONE 2007

Barumini, 27/28 luglio (da confermare!!)

 

Anche quest’anno nel mese di luglio ci si ritroverà per la seconda volta in due anni a metter sù la festa dell’autoproduzione. Memori della passata edizione, nel quale vuoi per eccesso di empirismo, vuoi per tutta una serie di scoordinate organizzative, ci si sta preoccupando ad una situazione logistica

ben più adatta a iniziative del genere.

Ma oltre agli aspetti tecnici in questione è bene sottolineare l’effettiva importanza di questa due giorni, che aldilà del suo valore aggregazionale intende dare un acerta continuità e spessore ad iniziative del genere.

Sono quindi ben accette proposte in grado di arrichire quello che su grosse linee sarà il programma dello scorso anno (ovvero concerti, videoproiezioni, discussioni, etc) ma con l’aggiunta di nuove idee, suggerimenti, e soprattutto una diretta partecipazione da parte di ognuno. Autoproduzione è la negazione di un esistente misero e la messa in opera gioiosa e sovversiva. Autoproduzione è critica verso la totalità di ogni contesto vigente, in cui la merce s’impossessa delle persone, degli animali e delle cose, in cui le rapportazioni vengono coatate o eterodeterminate.

 

Per ora ci si può rivolgere ai contatti presenti in questo sito, più in là renderemo disponibile almeno un contatto e-mail e un sito aggiornato.

Manifesto della passata edizione

BREVE RESOCONTO DELLO SCORSO ANNO

Serramanna: 29 e 30 luglio 2006

 

Il 29 e il 30 luglio dello scorso anno, dall’idea di alcuni individui, si è svolta la Prima Festa dell’Autoproduzione nelle campagne di Serramanna (diciamo “Prima” in quanto vi è la piena intenzione di riproporla in seguito), mirante alla rottura nei confronti di un esistente punk/hc musicale e di aggregazione assorbito da logiche consumiste, in preda alla prassi da locale del fine settimana e subordinato a sempre più diffusi contrasti, tra le diverse realtà dell’isola, peraltro in gran parte virtualistici e fittizi, ovvero relegati al solo uso di internet. Fedele alle nostre aspettative, la festa ha rivelato elementi positivi e altri negativi, come del resto era dovuto vista la natura empirica di ogni istante specifico.

Non vi è pertanto l’intento pretestuoso di parlare di una 2 giorni riuscita o meno. La risposta dell’ambiente è stata piuttosto discreta, a valutarla sul piano delle presenze,anche se c’è da sottolineare il fatto che non è da tutti i giorni vedere gente arrivare da diverse zone della Sardegna e sopportare con gustosa pazienza tutti gli intoppi e le varie difficoltà occorse in pratica per tutta la durata dell’evento. In primo luogo il ritardarsi, dapprima, e l’andare a puttane, più tardi, delle proiezioni di filmati autoprodotti, momento forse preso un tantino sottogamba per quanto riguarda l’aspetto tecnico (mancanza cavi di vario genere, posizione e caratteri logistici, ecc.).

In secondo luogo, il continuo ritardarsi dei concerti, con contorno le solite dispute (stile “assemblea spettacolo”, o rassegna di piazza) tra alcuni gruppi dimostratisi indifferenti ad un minimo di libero accordo nella gestione del palco, quest’ultima lasciata nelle mani di pochissimi “delegati” (non volenti, e per questo giustamente incazzati) mentre l’aspetto fondamentale della serata sembrava essere solo la birra e gli amici.

Diverse distribuzioni musicali ed editoriali hanno occupato lo spazio banchetti; la gestione del bar e della cucina, dove è stata servita una cena sociale a carattere benefit, ha avuto come aspetto rilevante i continui ricambi prestati da diverse persone non solo del gruppo promotore; altri hanno poi dato un aiuto prezioso nell’offrire attrezzature di vario genere.

Domenica invece si è rimasti in pochi e tra un piatto di pasta, discussioni di vario genere e qualche spunto musicale improvvisato ci siamo salutati dandoci appuntamento alla prossima occasione (la prima come di consueto a S’Ena e s’Arghitta – Siniscola – per la due giorni di ferragosto, organizzata dalla Tifiamo Rivolta degli amici nuoresi), con l’augurio di riuscire a mettere in atto quanto più possibile momenti autogestiti.

 

E ... sul mo(vi)mento punk/hc sardo

C’è l’idea sempre più tangibile che non può bastare un testo pieno di buone intenzioni, o la registrazione di un cd di buona qualità e a buon mercato, una distribuzione e scambi di vario tipo, né tantomeno il relegarsi al solo utilizzo di internet; forse sono in pochi ad avvertirlo, ma l’aria è pesante, gli spazi e le vite sembrano già delineati all’interno della società capitalistica, anche nel nome del dannato punk.

Ma questo – il punk, intendo dire – è forse ancora oggi un reale strumento di ribellione in grado di accendere i vari momenti del quotidiano?

Le diversità esistono? C’è la reale volontà, aldilà delle chiacchiere, di convogliare ancora le energie in un fiume in piena fatto di autogestione e creatività tendente a far vacillare quest’era di pacificazione sociale?

Esiste solidarietà attiva all’interno dell’ambiente sardo? Si può edificare un confronto critico/proficuo che non sia il solito discorso di “scena”, ma che investa tutti i momenti facenti parte non solo dei collettivi ma di ogni singolo individuo?

Sono tutti interrogativi atti a far nascere un discorso coinvolgente, che troppo spesso si è evitato, e il fatto che anche durante la 2 giorni lo si è fatto cadere nel vuoto rivela ancora una volta la difficoltà nel relazionarsi in merito.

 

Concludendo

Non ci si sente ancora una vera e propria minaccia, ma si è quasi certi di aver dato vita a qualcosa che vuole andare oltre e altrove da ogni scadenza mondana, così come da ogni tipo di restrizione e sovradeterminazione delle nostre vite, dello stato di isolamento che in troppi si danno in diverse maniere, forse la più lacerante è la divisione in scatole chiuse già delineate e confezionate da altre parti (per lo più dall’America) e trasmessi come merce catalizzante nelle menti della maggior parte dei giovani (e ahimé! non solo...) che si avvicinano alla musica e ne fanno uso come strumento dissacrante e di rivolta.

Per capirci meglio, il più delle volte non si riscontra nessuna differenza tra il “prodotto” trasgressivo di MTV e una categoria tipo “emo” o “crust”, “oi!”, ecc., quando queste diventano fini a se stesse e pertanto oggetto di specializzazione a fine di culto.

 

Bessei ka

est ora de arrogai!

« Perché essere punk se puoi essere te stesso? »

 

Kalashnikov – “Romantic songs

of dissidence”

PROSSIMI CONCERTI

 

Giovedì 31 maggio 2007

Orosei @ d.c.; TEAR ME DOWN, DISSIDENZA, ZUSTISSIA MALA, FCT

 

Venerdì 1 giugno 2007

Selargius @ Titti Twister; PAYBACK, TEAR ME DOWN, SZ. RIBALTA

 

Sabato 2 giugno 2007

San Sperate @ Happy days; TEAR ME DOWN, A FORA DE ARRASTU, ZUSTISSIA MALA, ABOMINIO

 

 

20/21 luglio 2007

Pannone, Rovereto (TN)

FESTIVAL HARDCORE DIY con: AGASTH (USA), CONTRASTO, TEAR ME DOWN, HOBOPHOBIC, A FORA DE ARRASTU, ZUSTISSIA MALA, e molti altri